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Relativamente alla nota posizione dell'azienda Zonin verso il territorio del Moscato e i recenti interventi che hanno caratterizzato la seduta pubblica di Consiglio del Comune di Asti, pubblichiamo in allegato la risposta del consigliere regionale Angela Motta alla proposta avanzata nei giorni scorsi dallo stesso Comune di Asti di offrire la cittadinanza onoraria al dott. Zonin.

In seguito alle dimissioni presentate dal presidente Italo Aimasso, si è sciolto l'intero Consiglio direttivo dell'enoteca regionale “Colline del Moscato” di Mango. E' successo in occasione della seduta avvenuta lo scorso 17 febbraio. Le dimissioni del presidente, in carica da circa otto mesi, sono dovute a incompatibilità professionali: il ruolo rappresentativo ricoperto presso l'enoteca poteva infatti creare conflitti di interesse con il suo attuale lavoro professionale che si svolge in ambito agricolo e proprio verso i produttori.

Dopo la richiesta del Consorzio di Tutela, la Regione Piemonte ha infine ufficializzato lo sblocco dei 5 quintali di uve Moscato per ettaro oggetto del previsto sistema blocage/deblocage relativo all'ultima vendemmia.

A Canelli, Venerdì 7 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala delle Stelle del Comune, si terrà la presentazione del progetto del gruppo imprenditoriale “Moscato&Meccanica, tra tradizione e innovazione”, dal titolo “Il Distretto che vorrei”.

L'incontro per il rinnovo del direttivo del Consorzio dell'Asti e del Moscato  d'Asti si è concluso con la riconferma di Gianni Marzagalli alla presidenza per i prossimi tre anni. Accanto a lui quattro vicepresidenti: Giorgio Molinari per il Gruppo Bacardi-Martini e Massimo Marasso della Fratelli Martini a rappresentare le case spumantiere mentre Stefano Ricagno di Antica Vineria e Felicino Bianco per Terrenostre rappresentano la parte agricola.

Giovedì 23 gennaio, il Consiglio comunale di Asti ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna l'amministrazione a lavorare per l'inserimento del Comune di Asti nel territorio di produzione dei vini Asti e Moscato d'Asti Docg, aderendo e sostenendo la nuova associazione che raggruppa diversi produttori operanti nell'astigiano.

Come già accennato precedentemente, i numeri del mercato che interessano i vini prodotti con le nostre uve Moscato delineano una crescita e quindi prospettive positive. Si torna a parlare di quasi 100 milioni di bottiglie,vendute nel 2013, di cui 74,2 milioni di Asti e 25,2 di Moscato d'Asti, quantitativi che ricordano i dati di qualche anno fa.

In occasione delle prossime festività propongo un grande brindisi con i vini delle nostre uve Moscato, alzando i calici per festeggiare un sereno Natale e uno splendido anno nuovo. L'augurio è che si amplifichino gli ultimi buoni segnali di mercato che interessano il comparto Moscato e che nel 2014 si concluda positivamente la candidatura a patrimonio dell'umanità dei nostri territori.

Giovanni Borriero e Luigi Genesio Icardi, rispettivamente Presidente e vice Presidente dell’Associazione dei 52 Comuni del Moscato, hanno incontrato a Torino l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto.

A Casa Pavese domenica 8 dicembre alla fine il pubblico è arrivato, accogliendo l'invito del prof. Luigi Gatti e del Sindaco di S. Stefano Belbo Luigino Icardi che hanno allestito il tradizionale incontro annuale proponendo un dibattito sull'impatto della burocrazia nel lavoro dei nostri vitivinicoltori. E proprio il Sindaco Icardi ha aperto gli interventi percorrendo attraverso preziose note storiche il ruolo delle “faccende burocratiche” da sempre applicate alla attività lavorativa e amministrativa dell'uomo.