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In occasione delle prossime festività propongo un grande brindisi con i vini delle nostre uve Moscato, alzando i calici per festeggiare un sereno Natale e uno splendido anno nuovo. L'augurio è che si amplifichino gli ultimi buoni segnali di mercato che interessano il comparto Moscato e che nel 2014 si concluda positivamente la candidatura a patrimonio dell'umanità dei nostri territori.

Giovanni Borriero e Luigi Genesio Icardi, rispettivamente Presidente e vice Presidente dell’Associazione dei 52 Comuni del Moscato, hanno incontrato a Torino l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto.

A Casa Pavese domenica 8 dicembre alla fine il pubblico è arrivato, accogliendo l'invito del prof. Luigi Gatti e del Sindaco di S. Stefano Belbo Luigino Icardi che hanno allestito il tradizionale incontro annuale proponendo un dibattito sull'impatto della burocrazia nel lavoro dei nostri vitivinicoltori. E proprio il Sindaco Icardi ha aperto gli interventi percorrendo attraverso preziose note storiche il ruolo delle “faccende burocratiche” da sempre applicate alla attività lavorativa e amministrativa dell'uomo.

Mercoledì 4 novembre si è riunito a S. Stefano Belbo il Consiglio Direttivo della Associazione Comuni del Moscato che ha innanzitutto preso atto della recente sentenza del Consiglio di Stato sulla nota “vicenda Zonin”. Eravamo fiduciosi - dice il presidente Giovanni Borriero - e siamo soddisfatti dell’esito della vertenza.

E' stata proclamata la sentenza definitiva del Consiglio di Stato relativa alla nota "vicenda Zonin" e segna un'altra importante vittoria del comparto del nostro Moscato. Non sono infatti stati accolti i ricorsi dell'azienda Castello del Poggio e del Ministero coinvolto contro le precedenti sentenze del Tar Lazio. Entro pochi giorni sarà pubblicata la nota informativa dello studio legale Lodovico Isolabella con i particolari che descrivono la conclusione del procedimento.

Edizione numero 23 per Il Moscato d’Asti nuovo in festa, la manifestazione organizzata dal Cepam e dal Comune di Santo Stefano Belbo per presentare in anteprima il più celebre dei vini da dessert, frutto dell’ultima vendemmia.

Si rinnova l’appuntamento con la tradizionale Fiera dei cubiot di Santo Stefano Belbo. La manifestazione, che per l’ottavo anno consecutivo ospita al proprio interno la Fiera regionale del Tartufo, avrà luogo durante tutta la giornata di domenica 1° dicembre.

La grande azienda Martini & Rossi ha una lunga storia legata alle terre di Piemonte ed in particolare ai preziosi vigneti che si estendono in Langa e Monferrato dove da molti anni ritira le migliori uve Moscato per i suoi spumanti. Il rapporto dell'azienda con questi territori e i suoi viticoltori è sempre stato un legame stretto che continua ancora oggi, sviluppato negli anni anche attraverso forme di valorizzazione che hanno posto in evidenza la ricchezza colturale e la bellezza di queste colline.

L’idea è dell’associazione Astigiani, presieduta da Giorgio Conte, che pubblica un trimestrale diretto dal giornalista Sergio Miravalle e organizza eventi legati alla tradizione di queste colline. Ecco il “Bagna Cauda Day”, che vuole essere una idea nuova per un rito antico. Mettere insieme la tradizione del più famoso piatto piemontese con la novità di un incontro che diventa festa, un po’ happening, un po’ evento a sorpresa. Venerdì 22, sabato 23 novembre e domenica 24 novembre l’evento coinvolgerà numerosi luoghi e ristoranti di Langa e Monferrato fra cui anche l’enoteca regionale Colline del Moscato al castello di Mango.

Un centinaio di persone hanno raccolto l’invito del CTM (Coordinamento Terre del Moscato) per l’incontro che si è svolto a S. Stefano Belbo lunedì 18 novembre nel corso del quale si sono affrontati diversi temi relativi al comparto Moscato. Il saluto del sindaco padrone di casa Luigino Icardi - che ha rappresentato anche l’Associazione Comuni del Moscato in qualità di vice presidente - ha aperto l’appuntamento che si è poi sviluppato partendo da una introduzione dal carattere storico di Giovanni Bosco, presidente del sodalizio, che ha rincorso a ritroso le origini della denominazione Asti.