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La cartina dei Comuni del Moscato d'Asti

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News di gennaio

Questo inizio d’anno che vede protagonista l’Asti Secco, nuova ed importante scommessa per il comparto con dati finora piuttosto positivi, offre qualche notizia sull’andamento del mercato Moscato: in particolare, si leggono i dati diffusi da Valoritalia che registrano una diminuzione delle giacenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: meno 110.000 ettolitri. Procedendo con le vendite “ordinarie”, in agosto le giacenze si attesterebbero sui 287.000 ettolitri, ma potrebbe anche andar meglio se ci sarà un aumento del consumo, portando poi a discutere le rese per la prossima vendemmia.

Altra notizia, questa volta dal fronte politico, comunica il via libera al Censimento dell’Agricoltura Eroica: fino al 12 marzo le aziende interessate e con i requisiti richiesti dovranno candidarsi sul sito web del Ministero delle Politiche Agricole; sarà creata una sorta di mappa nazionale che riguarderà non solo i vigneti ma ogni tipo di coltura proposta in ambienti impervi ma anche rilevanti dal punto di vista paesaggistico. E’ questo un argomento già affrontato in passato per le “vigne eroiche” delle nostre colline - fortemente sostenuto dalla nostra associazione - cui c’è stato un accenno alla loro valorizzazione senza però alcun sviluppo concreto; questo nuovo strumento governativo andrebbe proprio in quella direzione: raccogliere i dati per poi predisporre manovre atte a tutelare queste particolari porzioni di territorio e ad interpretarne il loro valore.

Infine, qualche parola polemica è stata sollevata nell’ultimo periodo relativamente alla produzione televisiva della Rai “Meraviglie, la penisola dei tesori” che, giunta in Langa per parlare di Unesco ha dimenticato Canelli e il Moscato: in effetti è stata un’occasione mancata, al di là del fatto che risulta difficile in questi format riportare sempre i necessari approfondimenti; registriamo comunque che ancora una volta le vigne del Moscato non sono state contemplate e, soprattutto, è mancato il riferimento storico di Canelli da dove il progetto Unesco, vero leit motiv di questa interessante proposta televisiva, è partito.