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I prodotti

Se la nascita dello spumante Asti ha segnato il tempo e moltiplicato le bottiglie, il vino principe di queste colline rimane il Moscato d’Asti tappo raso che tiene fermo e stretto il legame con il territorio e la sua storica realtà agricola. Non vanno però dimenticati i passiti, le grappe e gli altri prodotti che nascono da questa filiera economica e che diventano a loro volta anche ingredienti della tradizionale gastronomia.

L’Asti

Il metodo Charmat ha aperto un’epoca. Questo vino ha sempre assorbito la maggior parte della produzione di uva Moscato bianco delle nostre colline: industrie dal marchio storico raccolgono da oltre centocinquant'anni i grappoli sul territorio per una produzione che oggi si attesta intorno ai settanta milioni di bottiglie l’anno. Esportazioni in ogni Paese del mondo per un vino molto legato ai momenti di festa ma perfettamente godibile in diverse “situazioni” gastronomiche.

Il Moscato d’Asti

Le famiglie contadine tentavano di rinchiuderlo e conservarlo sperando che qualche bottiglia arrivasse integra ai momenti di festa. E’ il vino di queste terre e la sua produzione ha superato la soglia dei venticinque milioni di bottiglie; le piccole aziende si sono attrezzate e moltiplicate per produrlo, offrendolo attraverso centinaia di etichette a mercati internazionali e ai tanti estimatori che arrivano sul territorio per godersi gli splendidi panorami dei vigneti. Da sempre associato ai dessert, si beve da solo e con quasi ogni cosa.

Il Moscato passito

A differenza di altre Regioni italiane, qui ha una storia più recente. Negli ultimi decenni la sua produzione ha avuto un sostanzioso incremento ma non va oltre i centomila litri, quasi sempre contenuti in piccole bottiglie. E’ un vino che concentra la grande qualità proveniente da questa terra: le uve, appassite nel filare o sui graticci, condensano tutti i loro meravigliosi caratteri. Perfetto con i formaggi e con un buon libro.

La grappa di Moscato

Nonostante la diminuzione delle distillerie, nell’area di questo disciplinare lavorano a pieno regime una decina di alambicchi. La grappa prodotta dalle vinacce della nostra uva Moscato è gradevole e acquista una particolare morbidezza se invecchiata nel legno. Sul territorio si distilla per circa duecentomila bottiglie, molta si lavora altrove. E’ l’estremo succo e mantiene i caratteri aromatici del vitigno di provenienza. Consigliata da sola o con del buon cioccolato fondente.

L’aceto di Moscato

Prodotto di nicchia e della tradizionale piccola economia familiare. Un grande gusto oggi in piena espansione e molto ricercato. Matura nel buon legno di Rovere, Gelso o Ciliegio dichiarando poi il carattere delicato e i sentori dell’uva d’origine. La moderna cucina lo associa con frutta, verdure e molto altro.

Succhi, Mostarde e Cognà

Preparazioni che provengono dalle cucine contadine dove si otteneva il massimo rendimento da ogni alimento. Sono nate così storiche ricette che portano a cottura gli acini d’uva Moscato interi o plasmano dolcissime salse e meravigliose confetture.